Energy & Environment

Trattamento fanghi di supero

Una importante applicazione dell’ossigeno puro proposta da SOL è la stabilizzazione aerobica del fango di supero da impianti biologici: il fango attivo di supero estratto dalle vasche di ossidazione e nitrificazione viene inviato a vasche di trattamento dedicate così che l'unico substrato organico disponibile per l'alimentazione della popolazione batterica è rappresentato dalle sostanze contenute nei fanghi stessi. In tali condizioni si instaura un regime di respirazione endogena, per cui l'attività batterica si traduce in una riduzione sostanziale della quantità dei solidi sospesi biodegradabili presenti inizialmente nel fango, accompagnata da una efficace stabilizzazione. Il vantaggio nell’uso dell’ossigeno puro, rispetto all’uso di aria, è dato sia da una diminuzione dei tempi di trattamento che comporta una minore dimensione dell’impianto, sia a parità di volumi di vasca di trattamento da un aumento nella riduzione della frazione organica e quindi una minor quantità di fango finale da smaltire, sia infine da un impatto ambientale minimo ottenuto limitando le emissioni gassose dalla vasca di trattamento.

La riduzione della quantità dei solidi sospesi biodegradabili è generalmente del 20% per un impianto ad aria, ma arriva fino al 40% per un impianto ad ossigeno puro: la principale spiegazione di ciò risiede nel fatto che, con ossigeno puro, le quantità di gas insufflato sono molto limitate rispetto all’uso di aria, per cui il calore generato dall'attività batterica non viene asportato per evaporazione; la temperatura del liquido di conseguenza aumenta, esaltando l'attività batterica stessa.

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